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Sanità, Cgil: priorità nelle assunzioni di tecnici e medici

"La prevenzione torni ad essere una priorità"

Nel 2018 la Basilicata è stata la seconda regione italiana per incidenza della mortalità a seguito degli infortuni sul lavoro e questo 2019 che si sta chiudendo non ha purtroppo invertito il tragico trend, conservando per la nostra regione la maglia nera in tema di infortuni mortali sul lavoro. L’ultimo  in ordine di tempo, quello che ha visto un operaio forestale perdere la vita a Monticchio nella giornata del 27 dicembre scorso.

Non va meglio in tema di tutela ambientale e della salute, essendo assai carente il sistema di monitoraggio e controllo degli organi preposti nei confronti delle aziende maggiormente a rischio. La sola asettica analisi dei dati ci spinge a valutazioni e riflessioni sullo spinoso tema della salute e sicurezza sul lavoro e, in generale, sulla questione della prevenzione, ancora troppo spesso relegata a una sorta di “cenerentola” della sanità lucana.

I Servizi di prevenzione e protezione dell’Asp di Potenza scontano da tempo gravissimi problemi di organico che non si coniugano con la drammaticità del fenomeno della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini, né con quello degli infortuni e delle morti sul lavoro, che richiederebbero, invece, che le tematiche della prevenzione diventassero una priorità.

Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp rappresenta l’asse portante e il nodo strategico di una più forte e valida collaborazione tra le Strutture, i Servizi e le Unità Operative interni ed esterni all’Azienda Sanitaria, impegnati nella promozione e nella tutela della salute dei cittadini e, conseguentemente, nello sviluppo sociale ed economico.

Tuttavia, il grave depauperamento degli organici e la carenza di idonei ricambi generazionali  rendono sempre più  difficile  per il Dipartimento garantire le attività essenziali a tutela della salute collettiva con consistenti rischi e danni per la salute pubblica e con difficoltà a garantire gli stessi adempimenti previsti dal primo Lea, l’Assistenza Sanitaria Collettiva in Ambiente di Vita e di Lavoro, ledendo di conseguenza il diritto fondamentale alla tutela della salute dei cittadini.

Presso l’Asp attualmente esistono due dipartimenti di Prevenzione, quello veterinario, che si suddivide in tre aree, e quello della salute umana. La figura del Tecnico della Prevenzione è una figura dalle numerose competenze, l’unica ad avere attribuita per legge la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, che sconta carenze gravissime di organico. In un territorio vasto e dalle particolari caratteristiche orografiche come quello coperto dall’Asp, il già esiguo numero dei Tecnici della prevenzione, che il collocamento in pensione per raggiunti limiti di età o per adesione a quota 100 sta ancor più mettendo in crisi, contribuisce a depotenziare un servizio indispensabile per la salute e l’incolumità pubblica.

Come Fp Cgil riteniamo imprescindibile una rinnovata attenzione al settore della prevenzione e chiediamo sia data priorità alle assunzioni di tecnici e medici che permetta il funzionamento a regime del Dipartimento, che faccia tornare la sicurezza ad ampio raggio ad essere una priorità a tutela di tutti i lucani.

Auspichiamo che anche la Regione, nelle linee dell’indirizzo per le assunzioni in sanità,  indichi il reclutamento di tale personale quale priorità per il nostro sistema regionale e che si proceda con solerzia all’avvio delle relative procedure concorsuali.

Solo investendo in sicurezza e prevenzione, a partire dal dotare gli organici di vigilanza di personale adeguato, si riusciranno ad elevare livelli di sicurezza giunti nella nostra regione a livelli preoccupanti, innescando un lungo ma virtuoso processo culturale che riguarda le istituzioni, le imprese e tutti i cittadini.

Giuliana Pia Scarano e Sandra Guglielmi, segretaria Fp Cgil