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Contrabbando di gasolio, sgominata banda dalla Guardia di Finanza

In un anno importati sette milioni di litri. Coinvolti anche distributori lucani

Ha coinvolto anche la Basilicata la vasta operazione della Guardia di Finanza di Bressanone e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Servizio Antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Bolzano), coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano, scattata all’alba del 16 luglio nei confronti di un sodalizio criminoso dedito al traffico illecito di carburante a carattere internazionale.

Oltre 200 Finanzieri e doganieri in Campania, Lombardia, Puglia, Toscana, Abruzzo e Basilicata, hanno eseguito provvedimenti di custodia cautelare emessi dal Gip del Tribunale di Bolzano che hanno portato all’arresto, in carcere, di sette persone, e al sequestro di 3 depositi commerciali di prodotti energetici, 13 distributori stradali di carburante, 34 tra motrici, semirimorchi e cisterne adibiti al trasporto di carburanti, una imbarcazione da diporto lunga 18 metri, timbri metallici “contraffatti” destinati alla creazione di falsi documenti di trasporto ; 60 rapporti finanziari (fra conti correnti, certificati di deposito, titoli, ecc.), quote societarie e denaro contante fino alla concorrenza di 4,3 milioni di euro (in fase di esatta quantificazione). La notizia è stata pubblicata dal quotidiano online altoadige.it.

Le persone indagate per associazione a delinquere finalizzata alla reiterata commissione di contrabbando di prodotti energetici sono in totale 19, 8 quelle finite in carcere. Gli arrestati sono residenti tra le province di Napoli, Salerno, Reggio Emilia e Foggia.

Coinvolte anche sette società italiane e una società della Repubblica Ceca.

Il sodalizio criminale-secondo gli inquirenti- avrebbe introdotto dalla Germania e commercializzato in Italia, gasolio per autotrazione spacciandolo, come “olio lubrificante”, così da evitare il pagamento dell’accisa. Alcuni degli impianti di rifornimento sequestrati si trovano in Basilicata, tra Brienza e Marsico Nuovo.