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Marcello Pittella smentisce se stesso. Siamo al paradosso

Dura nota del segretario regionale della Cgil, Angelo Summa. "La sanità utile soltanto al Potere politico"

Come d’incanto la Giunta Regionale, dopo aver strenuamente sostenuto e difeso per mesi la scelta di commissariare le Aziende Sanitarie e l’Azienda Ospedaliera San Carlo, delibera l’indizione di un Avviso Pubblico per la nomina dei relativi Direttori Generali.

Una virata improvvisa ed inattesa.

Solo cinque mesi fa, a fine gennaio, la Regione Basilicata procedeva al commissariamento delle aziende sanitarie lucane arrivando a nominare tra i commissari anche chi non possedeva i requisiti, stante l’impossibilità prevista dalle norme di conferire tali incarichi a lavoratori in quiescenza: scopo del commissariamento era, infatti, solo quello di aggirare tale divieto ricorrendo a quello  che abbiamo definito un “escamotage” giuridico per superare i vincoli normativamente posti sulla materia.

Il tutto arrogandosi una prerogativa che non sussiste e non sussisteva  in capo al Presidente Regionale, visto che il quadro normativo vigente non prevede la possibilità  di nominare Commissari nelle aziende sanitarie e ospedaliere se non in ipotesi tassative, non ricorrenti nel caso di specie. Operazione condotta  adducendo deboli argomentazioni, che nulla hanno a che fare con i principi di diritto ma con una questione “etica”, così testualmente definita dallo stesso Pittella nell’intento di “lasciare a chi vincerà le elezioni tra 7 -8 mesi i doveri di poter esercitare la propria scelta”.

Con un colpo di scena, a distanza di pochi mesi, la scelta dei commissari si ritiene invece superata.

Cosa è cambiato nel frattempo? Forse il 4 marzo ha modificato il panorama politico generale e si sono modificati gli interessi politico-elettorali da perseguire? Forse risulta oggi necessario, in barba ai proclami fatti, ipotecare la sanità lucana attraverso la nomina dei Direttori Generali che resteranno in carica per i prossimi tre anni?

Siamo, ancora una volta,  all’ utilizzo delle istituzioni pubbliche secondo convenienze contravvenendo a tutte le norme, in primis giuridiche e poi di buon senso.

Pare proprio che l’eccesso di zelo nel garantire libertà di scelta al prossimo governo regionale sia svanito nel nulla e che sia prevalso l’interesse a sottrarre la scelta dei futuri direttori generali al governo regionale che verrà. In un attimo lo spirito garantista di chi proclamava, visto l’approssimarsi delle scadenze elettorali, di non voler imbrigliare la sanità lucana in scelte predeterminate ha rimesso i piedi in terra.

Ed ecco finalmente indire il tanto agognato Avviso per Direttori Generali, perchè, dopo cinque mesi di commissariamento, ci si accorge che la sanità lucana necessita di “Direttori Generali nella pienezza dei propri poteri”.

Questi i fatti che testimoniano quanto l’utilizzo del Sistema sanitario Regionale sia sempre più strumentale a scopi e finalità lontane dai bisogni dei cittadini lucani e sempre più intriso delle dinamiche di potere.

La CGIL di Basilicata denunciò prontamente,presso tutti gli organi competenti, i profili di illegittimità della  scelta del commissariamento compiuta  in assenza dei relativi poteri, segnalando le nomine effettuate in contrasto con i divieti posti dalle norme; siamo fiduciosi nell’operato della magistratura affinchè restituisca ai lucani istituzioni democratiche e che operino nell’alveo della legalità.

 

Angelo Summa, Segretario Generale CGIL Basilicata