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Basilicata, Giunta regionale indagata per nomine in sanità

Pittella e gli assessori nella nuova inchiesta della Procura di Potenza avviata dopo un esposto della Cgil

A poco più di tre mesi dall’inchiesta della Procura di Matera su presunti concorsi truccati, la sanità lucana viene scossa da una nuova indagine. E con essa l’intera Giunta regionale della Basilicata indagata dalla Procura di Potenza che ipotizza abuso d’ufficio nella nomina dei commissari delle aziende sanitarie lucane disposta dalla Giunta regionale lucana il 22 gennaio 2018.

Nei giorni scorsi agli indagati è stata notificata proroga delle indagini richiesta dai pm Mandurino e Calcagno e disposta dal gip Verrastro. Ad anticipare la notizia La Gazzetta del Mezzogiorno nell’edizione odierna.

Dieci i nomi nel registro degli indagati: il presidente della Giunta regionale Marcello Pittella, sospeso e con divieto di dimora a Potenza per l’inchiesta sui concorsi pilotati in sanità; Flavia Franconi, assessore alla Sanità e vicepresidente della Giunta e gli assessori Roberto Cifarelli, Luca Braia e Francesco Pietrantuono.

Indagati, in concorso con i componenti della Giunta anche il dirigente generale del Dipartimento presidenza della giunta, Vito Marsico, Rocco Maglietta, commissario dell’azienda ospedaliera San Carlo, Giovanni Battista Bochicchio, direttore generale al Crob di Rionero, e Pierino Quinto, commissario all’Asl di Matera, dimessosi dall’incarico dopo l’arresto del 6 luglio scorso.

L’indagine è stata avviata a seguito di un esposto che la Cgil Basilicata depositò in procura nei giorni successivi alle nomine. Il sindacato segnalò la violazione delle legge legge regionale n.39 del 2001, che prevede il commissariamento in caso di sospensione, decadenza, revoca o vacanza del direttore generale, precisando, inoltre, che il commissario deve avere gli stessi requisiti del direttore generale.  La Cgil Basilicata fece notare come alcuni di questi neo nominati commissari fossero privi dei relativi requisiti, stante il divieto posto dalla legge Madia di conferire incarichi dirigenziali a lavoratori in pensione.

Una denuncia era stata presentata anche dal dottor Pietro Mondì, medico responsabile dell’Ambulatorio di Psico geriatria dell’Azienda sanitaria di Matera. Il medico nei mesi scorsi era stato ascoltato da uno dei magistrati titolari dell’inchiesta.