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Coronavirus e fase 2, Uilm: “Test sierologici e tamponi per tutti i lavoratori metalmeccanici della Basilicata”

La richiesta del sindacato al presidente Bardi

La Uilm Basilicata, in relazione alle azioni di contenimento da Covid-19, chiede al Presidente Bardi di costituire, unitamente all’Assessorato alla salute e all’Asp, un tavolo di coordinamento regionale data la possibilità di iniziare una campagna di screening attraverso l’utilizzo di test sierologici e/o di tamponi orofaringei, per tutti i lavoratori metalmeccanici della Basilicata.

Al fine dunque di pianificare e programmare una campagna di screening da Covid-19 con l’impiego dei tamponi e la collaborazione con le Asp locali di riferimento cosi che’ la Basilicata, con le sue aree industriali, possa diventare un laboratorio di riferimento attraverso l’istituzione di una banca dati della popolazione lavorativa trasversale, un passo decisivo, per poter davvero sostenere anche la crescente fase di ripresa produttiva  delle prossime settimane, sempre nella assoluta sicurezza per i lavoratori. Le ultime settimane sono state intense, si è lavorato molto, affinché ogni azienda potesse condividere protocolli aziendali tenuto conto delle linee guida nazionali, al fine di mettere in campo tutte le azioni necessarie per poter ripartire in sicurezza. Ma il lavoro profuso in queste settimane da solo non basta, è necessario che la Regione Basilicata, unitamente a tutte le parti coinvolte, investa sulle comunità, sui territori affinché si possa dare una vera svolta ad un tema dominante per la vita di ciascuno di noi.

I dati delle regioni del sud, in particolare quelli della Basilicata, ci hanno consentito di evitare la catastrofe che purtroppo ha investito le regioni del nord, ma non possiamo adagiarci. È necessario oggi mettere in campo una adeguata azione di screening per i lavoratori che, con la ripartenza delle aziende, sono maggiormente esposti al rischio contagio. Non possiamo più aspettare, in alcuni protocolli aziendali, abbiamo già stabilito e condiviso con molte aziende, come la Dalmine LS di Potenza, la Garramone di Viggiano ed altre aziende dell’indotto di Melfi a partire dalla Lear/Snop , la necessità e la volontà di accrescere le azioni legate alla sicurezza dei lavoratori richiedendo all’ASP di poter accedere ad un programma di screening per le proprie maestranze così come avvenuto già in altre realtà in Italia.

Iniziamo a lavorare dunque per essere pronti all’immediato presente, ma soprattutto al futuro che potrebbe riservare anche un possibile ritorno di questo vile virus che ha distrutto in pochi secondi la vita, le speranze e le gioie di noi tutti.

Uilm Basilicata