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Eolico selvaggio, Balvano Libera: Il sindaco rifiuta i controlli per la misurazione del rumore delle pale

Il Comitato: Ignorato finora l'appello dell'Arpab. Se non avverrà tuteleremo i nostri diritti in altre sedi

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato Balvano Libera sulla mancata adesione del Comune all’invito di Arpab per la misurazione del rumore causato dai parchi eolici presenti sul territorio e a ridosso delle abitazioni. 

“Il Comitato “Balvano Libera”, associazione di cittadini costituitasi nel 2018 e sin da allora attiva nella battaglia ambientale contro la proliferazione dei parchi eolici nell’agro di Balvano, comunica di aver accolto con grande fiducia l’appello, lanciato dal Direttore dell’Arpab Antonio Tisci il 30.12.2020, alla collaborazione tra il predetto Ente regionale di protezione ambientale e i comuni della Basilicata, ai fini della misurazione del rumore di tali parchi eolici.

Difatti, negli anni passati, le misurazioni del rumore dei parchi eolici in Basilicata (e quindi della loro tollerabilità secondo la legge) sono state ostacolate proprio dal mancato coordinamento tra l’Arpab (che effettua le misurazioni) e gli enti comunali interessati (che devono disporre lo spegnimento temporaneo dei parchi eolici per la misurazione della variazione acustica, il c.d. “rumore di fondo”). Senza tale coordinamento, di fatto, non è possibile effettuare alcuna misurazione, e pertanto possono essere tenuti in funzione parchi eolici che operano al di fuori della legge.

Avendo quindi accolto con favore tale rinnovato impegno di Arpab, che già con il Comune di Muro Lucano ha sottoscritto un protocollo in tal senso a dicembre 2020, abbiamo sollecitato il nostro Comune, con istanza depositata il 4.1.2021, nella persona del sindaco di Balvano Costantino Di Carlo, a contattare l’Agenzia Regionale per concordare modi e tempi delle misurazioni acustiche, mai effettuate finora in maniera corretta (cioè con lo spegnimento di tutte le pale e la misurazione del rumore di fondo). Si tenga presente che il rumore assordante dei parchi eolici balvanesi è un problema che diverse famiglie lamentano da anni, e che numerose sono già state le proteste e le riunioni pubbliche, a cui ha partecipato anche il Sindaco Di Carlo, e che pertanto il problema è da anni nel dibattito municipale.

Ebbene, il sindaco Di Carlo non ha mai risposto alla nostra istanza. Pertanto, abbiamo chiesto un incontro, durante il quale il Sindaco Di Carlo non solo non ha inteso rispondere neanche verbalmente al nostro sollecito, ma ci ha trattati in maniera irritata, finendo addirittura per assumere un comportamento provocatorio e irridente.

Tanto comunichiamo agli organi di Stampa per evidenziare la gravità di tale situazione: il sindaco Di Carlo rifiuta, finora, deliberatamente e immotivatamente la difesa dei diritti del cittadino, rendendo di fatto inapplicabili i controlli previsti dalla legge sui parchi eolici e sottraendosi in maniera plateale all’invito di Arpab. Auspichiamo un ripensamento del Sindaco Di Carlo, altrimenti tuteleremo in altre sedi i nostri diritti.

Pasquale Arcieri, presidente Comitato Balvano Libera