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Acta e raccolta rifiuti, sindacati: il Comune di Potenza fa a scaricabarile

"Scaricare ogni responsabilità alla scarsa liquidità della municipalizzata e alla mancata riscossione della Taric dimostra il totale disinteresse dell'Amministrazione nei confronti del servizio di igiene ambientale"

La risposta dell’assessore all’Ambiente del Comune di Potenza, Alessandro Galella, sul servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel capoluogo di regione è la rappresentazione dell’attenzione che questa maggioranza ha nei confronti dell’Acta. E’ quanto affermano, in una nota Fp Cgil, Cisl Fp e Uiltrasporti.

“Addossare ogni responsabilità alla scarsa liquidità della municipalizzata e alla mancata riscossione della Taric-aggiungono i sindacati- dimostra il totale disinteresse di questa amministrazione nei confronti del servizio di igiene ambientale e soprattutto la scarsa conoscenza della problematica della Taric lasciata in mano all’Acta per spostare i debiti di bilancio comunale.

L’assessore dimentica inoltre che, se i cittadini non hanno pagato la tassa dei rifiuti, è dovuto anche all’emergenza Covid 19. È compito del Comune e del suo assessorato competente trovare le risorse per coprire il pagamento del servizio. Tutto ciò, dopo che questa maggioranza in campagna elettorale ha promesso di potenziare l’Acta e di farla rimanere pubblica. Invece, a nostro avviso, si sta facendo di tutto per svendere l’azienda del Comune di Potenza.

Sappiamo benissimo che la città è sporca, ma non per colpa dei lavoratori-cooncludono- Le decisioni degli ultimi anni hanno portato ad avere un organico aziendale ridottissimo e a esternalizzare la raccolta differenziata. Restiamo in attesa dell’incontro in Sesta Commissione consiliare, quando faremo emergere tutte le problematiche dell’azienda.