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Stellantis Melfi, operai: le condizioni di lavoro sono sempre più difficili

"È il momento di definire iniziative coinvolgendo tutti i lavoratori del comprensorio dell’area industriale di Melfi"

“Siamo rientrati al lavoro per pochi giorni, dopo circa 50 giorni di assenza tra ferie e tanta cassa integrazione. Ci siamo trovati di fronte al fatto compiuto: una linea sola, come desiderava Stellantis e come accettato da un accordo sindacale (un’adesione ad un regolamento, in verità) che peraltro appare già superato dai fatti. Le condizioni di lavoro sono sempre più difficili, ovviamente del poco lavoro che c’è. Non si lavora tutti, non c’è nessuna chiarezza sull’accordo sottoscritto e non c’è alcuna certezza sul futuro dello stabilimento e dei lavoratori.

Il contenimento degli esuberi appare già utopia, anche i trasferisti sono stati rimandati a casa. L’assenza dei microchip non può giustificare la totale mancanza di un calendario e la comunicazione giornaliera, attraverso un messaggio, che il più delle volte riferisce di restare a casa. Un modo di fare ancor più estremizzato nei confronti dei lavoratori RCL (risorse a capacità limitata). Non vi è stata nessuna discussione sull’accordo di giugno, non è stato mai spiegato ai lavoratori in assemblea (annunciata ma mai svolta), e pare sia stato già aggiornato al ribasso da un ulteriore accordo di settembre.

Le condizioni sono così gravi che questo non è il momento della polemica. Abbiamo sempre detto di non condividere quell’accordo, ma ci aspettavamo che chi l’ha sottoscritto quantomeno lo facesse rispettare. La richiesta di intervento del governo appare risibile e tardiva. Soprattutto questo è il tempo della responsabilità e delle scelte coraggiose che consentano di contrattare realmente le condizioni economiche e normative. Quando la UILM aveva detto nelle assemblee che il CCSL fosse superato, ci si aspettava il ritorno ad un senso di responsabilità che richiamasse all’unità sindacale e dei lavoratori, ma come al solito sono prevalsi i tatticismi e le elezioni di luglio per il rinnovo delle RSA sono state, ancora una volta, un affare privato dei firmatari.

Una divisione del sindacato e dei lavoratori miope e dannosa. Le ore di assemblea sono state regalate ai firmatari per consentire le votazioni relative al rinnovo delle loro RSA per cui fino a gennaio 2022 non si potranno più fare assemblee, quindi 7 mesi senza poter discutere con i lavoratori. Non esiste più un luogo di discussione e si preferisce inviare via chat comunicazioni relative ad una discussione che non c’è, o che avviene in un universo parallelo, lontano dai lavoratori e dalla loro condizione. Non è più tempo di perdere tempo. È assolutamente necessario che il nostro sindacato si faccia carico di restituire ai lavoratori il diritto di avere una vera e democratica rappresentanza sindacale, che manca da un decennio, perché il confronto democratico non può essere un esercizio sterile.

Il silenzio è intollerabile e i volantini, anche quelli della FIOM, sono insufficienti, privi di qualsiasi significato sostanziale e inconcludenti. Chiediamo una ripresa immediata del confronto tra i lavoratori e con l’azienda in quanto le notizie che arrivano dalla stampa, esclusivamente dalla stampa, sono preoccupanti. È il momento di definire iniziative coinvolgendo tutti i lavoratori del comprensorio dell’area industriale di Melfi. È il momento che il nostro sindacato riacquisti la sua autonomia.”

#Riconquistiamotutto

Area programmatica della CGIL – I Compagni Stellantis di Melfi