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Zona Franca Energetica: Pietra tombale sulla Basilicata

Chi vuole consegnare definitivamente la Basilicata agli affari e agli interessi della grande industria e degli speculatori?

Alcune associazioni ambientaliste, sindacali e politiche prendono le distanze dall’ex assessore regionale Aldo Berlinguer e dal fantomatico Movimento “Basilicata Zona Franca”.  “Chi vorrebbe agganciare alcuni territori lucani, sia della provincia di Matera sia della provincia di Potenza alla Zona Economica Speciale (ZES) di Taranto – scrivono  in una nota – sbaglia e lo fa contro i cittadini.

L’idea, poi, di realizzare una Zona Franca Energetica (ZFE) che, secondo l’ex assessore, dovrebbe coinvolgere l’intero territorio regionale, sarebbe una vera e propria pietra tombale sullo sviluppo della Basilicata.”

Nella stessa nota, le associazioni rilevano che  fin dal 2014 si oppongono alla strategia partorita dall’ex assessore Aldo Berlinguer. “Lo hanno capito ormai anche i sassi che il suo progetto è finalizzato soltanto ad azzerare in un colpo solo tutte le opposizioni di cittadini ed associazioni: si vorrebbe regalare l’intera regione ai signori dell’energia con un contratto capestro per i cittadini, ma assolutamente vantaggioso sia per le compagnie dell’Oil & Gas, che potrebbero finalmente perforare, inquinare e devastare senza alcun ostacolo, sia per le grandi imprese che, attirate dal ghiotto boccone, si avventeranno sulla “zona franca”.

I firmatari della nota contestano le dichiarazioni di Aldo Berlinguer il quale avrebbe affermato che il progetto “Zone Franche” avrebbe riscontrato anche l’interesse delle associazioni ambientaliste. “Queste informazioni – chiariscono i firmatari – pubblicate da un giornale locale, sono assolutamente mistificatorie”. E aggiungono: “L’unica posizione che i movimenti a difesa dell’ambiente e della democrazia possono sostenere è che il progetto ZES/ZFE, qualora attuato, sarebbe una vera e definitiva pietra tombale sulla Basilicata e sulla possibilità, per i suoi cittadini, di autodeterminare ancora la propria vita tutelando il futuro dei propri figli.

In conclusione i firmatari della nota chiedono  ancora una volta alla Regione Basilicata di dichiarare apertamente la propria totale contrarietà al progetto Zes/Zfe e di attivarsi perché il suo iter progettuale ed attuativo venga bloccato.

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