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Conto alla rovescia per la fine del Pd in Lucania. Mai più clientelismo, assistenzialismo e povertà

Vigilante: "I nostri leader nazionali dicono "meglio il M5S che il Pd". In Basilicata questo non solo è giusto, ma sacrosanto"

Ieri sera Salvini, Meloni e Berlusconi hanno concordato di dare – insieme – mandato al leader della Lega di

raggiungere un accordo con il Movimento 5 Stelle per le presidenze di Camera e Senato.

Parimenti, hanno escluso ogni forma di compromesso o dialogo con il Partito Democratico.

È un primo passo, che riteniamo estremamente positivo, di una linea politica nuova, coerente

e non subalterna, ma anzi alternativa, soprattutto alla sinistra filo-immigrazione ed euro-sottomessa che ha

distrutto l’Italia riempiendola di povertà e clandestini.

Anche in Basilicata, ci aspettiamo dai nostri alleati (Forza Italia e soprattutto Lega, che pare aver già caricato diversi “arnesi” filo-PD) una uguale fermezza, specie in vista dei futuri appuntamenti elettorali amministrativi.

In direzione di una Lucania libera dal compromesso, dagli accordi sottobanco e dall’inciucio permanente.

In poche parole: i nostri leader nazionali dicono “meglio il M5S che il Pd”.

In Basilicata questo non solo è giusto, ma sacrosanto. Il M5S è un avversario e va battuto; il Pd è un nemico e va abbattuto.

Antonio Vigilante, consigliere comunale Potenza (Lista civica per la città)