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Cronache della restanza, il libro di Monterisi a Montescaglioso (Evento annullato)

Il 20 ottobre la presentazione all'Abbazia di San Michele Arcangelo

Le pagine raccolte nel libro “Cronache della restanza”, del giornalista e scrittore abruzzese Savino Monterisi, sono un condensato di vita. Non hanno la pretesa di essere un saggio o un romanzo né vogliono essere esaustive su uno dei temi più interessanti e meno esplorati del nostro Paese: lo stato dell’arte delle aree interne, delle montagne e dei cosiddetti “ritornanti”.

È iniziato tutto pressappoco così, come il diario di bordo di un viaggio disorganizzato fra paesi stupendi in via di abbandono, ricchissimi di storia e di storie, case abitate da piante di fico e che si sgretolano col primo soffio di vento, montagne aspre e fragili da cui è impossibile allontanarsi, boschi sconfinati che in autunno diventano fitte trame di colori e in primavera sono case accoglienti e poi ancora tanta gente dotata di una dignità d’altri tempi che ha impresso in volto i segni della sofferenza e della fatica. Con passione e sacrificio si sopravvive in questi luoghi nonostante lo Stato si sia ormai ritirato da tempo.

Fra queste pagine ci sono articoli pubblicati su giornali e riviste, sensazioni, post di Facebook, narrazioni immaginarie, lettere, cronache di viaggio, racconti scritti a lume di candela. La restanza infine, è arrivata con la scoperta delle parole dell’antropologo e professore Vito Teti che nel suo “Pietre di pane.

Un’antropologia del restare” scrive: “Portando la riflessione all’estrema conseguenza, dovremmo dire: ‘Non si resta’, perché in un mondo in perenne movimento, anche chi resta è in viaggio. E, forse, partire, tornare, restare sono diventate – o sono sempre state – modalità diverse del viaggiare. Se non ti senti prigioniero di nessun luogo o padrone di qualche luogo, vuol dire che possiedi la libertà del cammino. Restare, allora, non è stata, per tanti, una scorciatoia, un atto di pigrizia, una scelta di comodità; restare è stata un’avventura, un atto di incoscienza e, forse, di prodezza, una fatica e un dolore. Non si ceda alla retorica o all’enfasi, ma restare è la forma estrema del viaggiare”.

Il libro di Monterisi arriva in Basilicata dopo un lungo tour in Abruzzo e in Puglia, e dopo essere diventato un vero e proprio fenomeno editoriale con la vendita di oltre 500 copie in soli otto mesi, nonostante abbia camminato lontano dai binari della grande distribuzione e dei portali di e-commerce. Il 20 ottobre sarà presentato a Montescaglioso, alle 19:30 nella Sala del Capitolo dell’Abbazia di San Michele Arcangelo.

La presentazione avverrà nel pieno rispetto del protocollo anti-Covid.

Savino Monterisi è un giornalista, guida ambientale escursionistica e attivista politico abruzzese. Nato e cresciuto a Sulmona (L’Aquila), dopo gli anni dell’università ha deciso di tornare a vivere nella sua valle in via di spopolamento. Nella vita si occupa di ambiente e lotta alle grandi opere. Lavora per il giornale Il Germe, ha collaborato con Il Manifesto e la rivista Gli Asini. Nel tempo libero fugge in montagna. Il suo sito è www.cronachedellarestanza.it

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