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Tamponi antigenici, il sindaco di Cancellara replica al medico che ha denunciato favoritismi: “campagna elettorale”

Primo cittadino a Amministrazione rispondono alle accuse della dottoressa Caterini e annunciano querela

Il sindaco di Cancellara e l’amministrazione comunale replicano all’intervista da noi pubblicata alla dottoressa Rocchina Caterini sull’uso dei tamponi antigenici rapidi detenuti dal Comune.

Di seguito la replica

In risposta e per smentire quanto dichiarato dalla Dottoressa Caterini Rocchina alla testata giornalistica “Basilicata24.it”. Durante il pomeriggio del 14 novembre, il Sindaco veniva contattato da un cittadino che riferiva di esser risultato positivo al Covid-19. Dopo lo spavento iniziale, lo stesso riferiva che lui ed il suo nucleo familiare stavano bene, ma per una maggiore serenità dei suoi cari, chiedeva la possibilità di poter espletare dei test rapidi sierologici che sapeva esser custoditi in Comune e che gli avrebbe poi somministrato la Dott.ssa Caterini, suo medico curante.

Per motivi di lavoro il Sindaco non era presente, ma prontamente chiedeva al suo Vice Sindaco di mettersi a disposizione. Lo stesso si recava in Comune per prelevare e portar a casa del richiedente sei test sierologici sigillati in bustine singole (come sempre fatto anche in passato con tutti i cittadini che lo richiedevano, dopo esser stati indirizzati al Comune dai propri medici curanti). Nella serata, il Sindaco veniva ricontatto dallo stesso cittadino che ringraziava per il gesto ma spiegava che la Dott.ssa Caterini aveva preferito non utilizzare i test sierologici ritenendoli non adatti anche perché lei ne aveva altri al seguito di tipo antigenico. Occorre precisare che la dottoressa Caterini non aveva contattato il Sindaco né per riferirgli della positività del suo assistito, né per richiedergli e specificare il tipo di tampone che sarebbe stato opportuno utilizzare a casa del “positivo”.

A seguito di questa situazione, la Dott.ssa scriveva alla Stazione Carabinieri di Cancellara, chiedendo spiegazioni nel merito circa l’uso dei 50 Kit diagnostici Tamponi Antigenici tipo “Genbody-Covid 19 AG” che il Comune aveva acquistato qualche giorno prima. A seguito di questo esposto, nella stessa giornata, il Sindaco faceva pervenire una nota esplicativa alla Stazione Carabinieri di Cancellara circa la gestione dei dispositivi diagnostici per il Virus Covid-19, allegando la comunicazione fatta all’Asp Basilicata sul quantitativo e la tipologia dei test acquistati, visti anche gli accordi verbali intercorsi nei giorni precedenti tra il Sindaco e l’ Ufficiale Sanitario di zona sull’eventuale uso di tali presidi medici, al fine di evitarne lo spreco ovvero l’utilizzo inopportuno, attraverso direttive precise finalizzate al corretto utilizzo dei Test, come riportato negli atti prodotti dall’Ente per l’acquisto degli stessi e per la consegna, a richiesta, al personale sanitario competente per territorio o disposto a prestare la propria professionalità per gli accertamenti del caso.

Non si comprende, allora, il motivo e la celerità da parte della suddetta dottoressa nel voler rilasciare un’intervista a dir poco oltraggiosa e offensiva ad una testata giornalistica locale, senza neanche chiedere alla Stazione Carabinieri se vi fosse stato un riscontro alla sua precedente comunicazione. Unica strana coincidenza potrebbe esser che sia stata rilasciata il giorno successivo alla pubblicazione su un giornale on line, di una proposta fatta dal Sindaco al Presidente della Giunta Basilicata al fine di decongestionare le unità Usco nel tracciamento del Virus. Invece, nell’articolo di Basilicata24.it, alla domanda «Perché il Comune non ha mandato il test antigenico?» la dottoressa dichiara: «Che dal suo punto di vista il Comune aveva consumato tutti e 50 i Tamponi antigenici acquistati».

Emergono, a questo punto, delle gravi inesattezze: ad oggi è stato utilizzato un solo ed unico tampone di quelli acquistati (Kit test antigenici di tipo “Genbody-Covid 19 AG”) per un accertamento richiesto in modalità d’urgenza da parte di un altro medico di base che opera sul territorio cancellarese, a favore di una persona anziana che da giorni manifestava un malessere e che probabilmente e fortunatamente, grazie all’esito positivo del tampone, è stato ricoverato presso l’ospedale San Carlo in tempo per evitare conseguenze ben più gravi. Per perfezionare la riserva di Tamponi comunali si è programmato un ulteriore acquisto di una confezione da 25 di tipo “Rapid Coid-19 Ag Nasopharyngeal.”

Continuando, secondo la Dott.ssa Caterini «Tutti i 50 Tamponi sono stati usati per l’intellighenzia mentre il volgo si deve arrangiare», preme ricordare e sottolineare che i Tamponi acquistati dal Comune sono a disposizione di tutti i cittadini indifferentemente e senza criterio personale alcuno di somministrazione. Alla domanda: «Perché lei non è stata coinvolta nella somministrazione dei Test Antigenici?» la dottoressa racconta di come nella prima fase ci sia stata una collaborazione sulla somministrazione dei test sierologici in base alle esigenze dei cittadini (quindi prima erano validi e ora no) e lamenta di non aver ricevuto alcun materiale e che i test erano custoditi presso gli uffici Comunali.

Per contrastare e contenere l’emergenza da Covid-19, sono state distribuite fin dall’inizio della pandemia circa 2.500 mascherine a tutti i cittadini, sono stati installati i dispenser con gel igienizzante in tutti i locali pubblici compreso il suo ambulatorio, sono state effettuate sanificazioni in tutti i locali pubblici compreso il suo ambulatorio, è stato dato in gestione a lei personalmente un termoscanner ed un saturimetro. I test erano e sono custoditi oggi presso il Comune, semplicemente per il fatto che a Cancellara è presente anche un altro medico di base con ambulatorio e diverse persone son assistite da medici di paesi limitrofi, nel week-end è presente in loco la guardia medica ed in virtù di quanto scritto prima si è sempre ritenuto che tutto il personale sanitario presente sul territorio, per particolari ed eccezionali esigenze, potesse usufruire dei test seriologici, richiedendoli al Comune.

La dottoressa continua asserendo che i famosi 50 Tamponi acquistati dal Comune sono stati somministrati a pazienti “inseriti” e “non” nella piattaforma dell’ASP e a parenti di casi positivi accertati. Siamo in presenza di un’altra grossolana inesattezza. Infatti, come, spiegato in precedenza, le confezioni dei tamponi antigenici acquistati sono complete (ad oggi un solo tampone è stato utilizzato) e custodite presso la sede comunale in attesa di direttive precise da parte dell’ASP. Sono stati invece somministrati tra il 25 e 26 ottobre, ad una famiglia di Cancellara dei tamponi naso-faringei, donati a loro, da una persona amica di Potenza, quindi in data notevolmente antecedente a quella d’acquisto dei tamponi comunali.

Purtroppo la dottoressa Caterini, in una descrizione così drammatica, attenta e fantasiosa della vicenda, non si è accorta di questi importantissimi particolari che non coincidono con le sue dichiarazioni e con tutte le sue gravissime accuse. Inoltre, son parecchi mesi ormai che tra segnalazioni, comunicazioni, post e foto sui social network, in maniera assidua, precisa e periodica, continua a denigrare e disprezzare qualsiasi lavoro in territorio comunale, tanto da aver allestito presso il proprio studio medico (da 1200 assistiti, come lei stessa afferma) due grandi bacheche per esporre tutto il materiale possibile e immaginabile con la prerogativa di recare danno all’immagine e all’operato dell’Amministrazione di Cancellara. Il tutto a poco più di 6 mesi dalle prossime elezioni comunali, mossa poco innocente che potrebbe delineare un progetto preciso già in itinere e già pianificato.

In questo momento difficile per tutti, si è preferito per il bene della nostra Comunità soprassedere sulla “mostra fotografica”, si è sopportato e arginato un comportamento ostinato e chiuso da parte di un medico che, a differenza degli altri medici, che lavorano all’unisono con le istituzioni, in questa fase due dell’ondata da Covid-19, non ha mai comunicato o condiviso con il Sindaco o l’Amministrazione gli inserimenti in piattaforma o le persone alle quali venivano e vengono effettuati test o tamponi, nonché i possibili casi sospetti.

Ora addirittura strumentalizzare in questo modo la salute, l’ansia o le paure dei cittadini per ottenere, chissà cosa, calpestando e oltraggiando un’Amministrazione che da mesi lotta costantemente in prima persona e con ogni mezzo a sua disposizione, contro la pandemia del secolo, no! Non lo si può accettare e non lo si può permettere. Naturalmente viste le gravissime accuse rivolte al Comune e a tutta l’Amministrazione di Cancellara, al fine di tutelarne l’immagine, l’operato, l’impegno e l’onestà, ci si riserva di adire le vie legali del caso.

Nota dell’autrice dell’intervista

Gentile sindaco e gentili amministratori, prendiamo atto della replica e della Vostra asserita necessità di tutelarvi nelle sedi più opportune, è un vostro diritto.

Tuttavia il nostro compito è fare domande, per far piena luce sui fatti emersi a seguito dell’intervista, e a maggior ragione alla luce di quanto da Voi dichiarato nella replica.

Perché alla famiglia Orlando, che aveva fatto espressa richiesta di test antigenico rapido,  sono stati consegnati i test sierologici, peraltro incompleti?

Perché al signor Orlando, che chiedeva spiegazioni sul perché gli fossero stati inviati test sierologici e non antigenici gli sarebbe stato risposto “Ma noi questi abbiamo”?

Perché una paziente della dottoressa Caterini asserirebbe di aver fatto un tampone antigenico rapido fornitole dal Comune mentre nella Vostra replica sostenete che un solo test antigenico è stato utilizzato, dei 50 in Vostro possesso, per una persona anziana paziente dell’altro medico di base operante a Cancellara?

Ed infine, è solo una coincidenza temporale che solo dopo l’esposto della dottoressa Caterini il Comune abbia deliberato l’acquisto di ulteriori 25 test antigenici rapidi?

In ordine alla Vostra richiesta di eliminare l’intervista da noi pubblicata dobbiamo ricordarvi che in questo Paese e in Basilicata vigono ancora i principi sanciti dalla Costituzione.

Giusi Cavallo