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Uil Pensionati: “Basta tatticismi chiediamo responsabilità a chi governa la Basilicata”

Vaccaro: "In questa grave congiuntura storica la Regione è un palazzo vuoto"

“In questa grave congiuntura storica, con una doppia emergenza in corso, quella pandemica ancora non esauritasi completamente, e quella umanitaria legata alla pericolosissima escalation in Ucraina con tutte le ripercussioni che un conflitto di questa portata stanno già avendo anche sulla popolazione europea, su quella italiana e lucana, mi sembra inverosimile assistere ad un teatrino della politica così avvilente”. Lo dichiara Carmine Vaccaro, segretario della Uil Pensionati di Basilicata, commentando la situazione politico-ammnistrativa ma anche la gestione delle varie emergenze in atto in questo momento in regione.

“Il compito dei sindacati –continua Vaccaro – è quello di sollecitare il dialogo, di favorire una sintesi tra le istanze della popolazione e quelle della politica. Un confronto che questo governo regionale ha deliberatamente messo da parte, ancor più oggi che ci troviamo di fronte ad uno stallo in Regione. Abbiamo sperato fino all’ultimo che si potesse concretizzare una svolta, con un tagliando e una nuova fase e invece prevalgono i tatticismi per le poltrone, con un Palazzo vuoto, spoglio della squadra di governo. Non in questo momento. Non con le famiglie attanagliate dalla crisi, dal terrore per una nuova emergenza dopo quella del Covid che ancora sta avendo le sue ripercussioni sulle fasce più deboli. Per loro come Uilp chiediamo un Osservatorio permanente che inglobi tutte le categorie a rischio. Qualsiasi rischio sociale e di salute. Gli anziani nelle case di riposo, quelli che vivono la quotidianità in solitudine, i dializzati costretti a far fronte ad una carenza di professionisti come accaduto a Villa d’Agri e Chiaromonte, gli ex esposti amianto per i quali solo ora dopo due anni di blocco sembra si stia muovendo qualcosa”.

“Ma non dimentichiamoci dei disoccupati- prosegue il segretario della Uilp – delle aziende agricole piegate dalla carenza di materie prime. Delle famiglie dal caro energetico. Delle multinazionali sotto il peso di una crisi energetica e di componenti mai vista prima. E poi abbiamo di fronte l’imminenza legata all’arrivo dei profughi dall’Ucraina, una circostanza che presuppone un sistema di accoglienza efficace. Come la Prefettura, con i sindaci e la Protezione civile stanno mettendo in piedi. Ma la Regione in tutto questo che ruolo ha? Il governatore lo vedo ai margini, impegnato com’è a risolvere le scaramucce tra i partiti di centrodestra, quando avremmo voluto vederlo seduto al tavolo della crisi a gestire, a coordinare questa nuova fase come un buon padre di famiglia dovrebbe fare. Come fanno i generali. E invece è ancora alla ricerca di una quadra per i suoi assessori. Siamo di fronte ad una svolta epocale. Cambieranno gli equilibri del mondo, la gestione energetica, l’utilizzo delle risorse come petrolio e gas. E invece la Basilicata è impegnata a star dietro alle beghe nel centrodestra”. “In questo momento – conclude Vaccaro – chiediamo a lui e a tutti gli esponenti che siedono in Consiglio regionale senso di responsabilità. Noi come sindacato proviamo a dare il nostro contributo, stando tra la gente, ascoltando le loro esigenze”.