Vertenza ex Don Uva di Potenza: la Regione assicura il 50% per l’incremento contrattuale

Lo ha comunicato l'assessore Leone al margine del sit in di protesta di oggi

Si è tenuta oggi, 30 luglio, la manifestazione unitaria delle sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl Ugl Fsi e Usb a sostegno dei lavoratori dell’ ex Don Uva di Potenza. A seguito della manifestazione, i sindacati sono stati ricevuti dall’assessore regionale alla Salute, Leone.

In merito all’inquadramento del setting assistenziale, -fanno sapere i sindacti in una nota- l’assessore ha assicurato che la Commissione preposta concluderà rapidamente i lavori, risolvendo il problema del 15% della compartecipazione che sarà coperta integralmente dalla Regione, consentendo così il reintegro dei 25 lavoratori attualmente in cassa integrazione.

Ricordiamo che la struttura ex Don Uva assicura servizi altamente qualificati e che non possono essere inquadrati come semplice assistenza avendo, peraltro, in cura pazienti particolarmente problematici e che la Regione non avrebbe la possibilità di collocare altrove. Per quanto concerne il rinnovo del contratto, le organizzazioni sindacali hanno espresso all’assessore Leone tutte le loro preoccupazioni per la volontà manifestata dalla dirigenza di Universo Salute di procedere ad un cambio dell’inquadramento contrattuale, in maniera peggiorativa, e al diniego circa il riconoscimento dei benefici contrattali previsti del contratto della sanità privata .

L’assessore Leone ha assicurato l’impegno della Regione a corrispondere il 50% previsto dalla Conferenza Stato Regioni per l’incremento contrattuale, e che invierà una nota ad Universo Salute nella quale si specificherà che l’azienda non è autorizzata a nessun cambio contrattuale, in quanto la natura dei servizi assicurati dal polo sanitario “Opera Don Uva” non è cambiata e che gli stessi servizi sono senz’altro inquadrabili all’interno del contratto della sanità privata.