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Buttati all’aria 350 posti di lavoro, mentre i giovani emigrano: stiamo ancora aspettando le spiegazioni dell’assessore Cupparo

La notizia fatta trapelare per mettere una pezza: “la produzione in Piemonte e i lanci in Basilicata”? Siamo finiti a ridere per non piangere

Scrivendo della vicenda che ha mortificato centinaia di giovani laureati costretti ad emigrare per mancanza di opportunità nella loro regione, abbiamo accennato a notizie di stampa secondo cui “la parte produttiva sarà in Piemonte mentre i lanci avverranno in Basilicata”.

Vale a dire che, dopo aver fatto scappare un’azienda seria e in continua espansione nel settore delle tecnologie aerospaziali (micro-razzi riutilizzabili), la Regione Basilicata aspira ad una magra e inutile consolazione, pur di salvare la faccia. E quanto ci costerebbe questo salvafaccia?

A noi risulta che subito dopo l’accordo tra Exos e Regione Piemonte nell’assessorato di Cupparo è scoppiato il caos. E dunque hanno provato a rimediare contattando l’azienda che si sono lasciati scappare per negligenza politica e dilettantismo amministrativo. Ma ormai i giochi erano fatti.

In un passaggio con alcuni giornalisti sarebbe stata fatta trapelare l’informazione per cui, almeno i lanci dei razzi sarebbero stati effettuati in Basilicata. Non a caso questa informazione è stata riportata marginalmente, anche perché nessuno si spiega il senso logico dell’ipotesi. Infatti, nella realtà non c’è alcun riscontro a quell’informazione. Ci risulta che la Exos al momento non abbia alcuna intenzione di aderire a un’ipotesi del genere: avrebbe senso trasportare i razzi dal Piemonte fino alla Basilicata per lanciarli?

Certo è che se per riparare a questa figuraccia, la Regione Basilicata metterà sul tavolo un po’ di soldi pubblici (cosa può fare ora di diverso?) per far sì che almeno i razzi siano lanciati dal nostro territorio, magari la Exos potrebbe tornare a sedersi al tavolo: perché non dovrebbe farlo? In questo caso, però, si aggiungerebbe al danno la beffa: non ci saranno ricadute occupazionali e invece di beneficiare degli investimenti privati dell’azienda la Basilicata spenderebbe soldi pubblici per avere in cambio niente o quasi. Anzi rischia di fornire liquidità alla Exos per finanziare il progetto in Piemonte.

Da qualunque lato la si guardi, la faccenda segna una pesante sconfitta del personale politico che amministra questa regione.