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Articolo uno di Basilicata deplora l’azione legale di Barresi contro la stampa e la Cgil

E’ intollerabile il tentativo di minare il diritto-dovere di cronaca e di critica da parte dei giornalisti, nonché il diritto di tutti i lucani ad una informazione libera, puntuale e plurale

Lascia sgomenti apprendere che il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza abbia conferito un “incarico defensionale, per la proposizione di ogni utile azione, sia in sede civile che in sede penale per la tutela degli interessi e dell’immagine dell’A.O.R. “San Carlo” di Potenza”, che sarebbe stata danneggiata da alcuni organi di informazione lucani e dalla CGIL Basilicata a causa di “articoli e scritti relativi alla gestione dei pazienti COVID-19 riportanti affermazioni fortemente lesive dell’immagine dell’Aziende Ospedaliera San Carlo di Potenza”.

La libertà di manifestazione del pensiero e la connessa libertà di stampa sono valori fondamentali di una società democratica.

L’articolo 21 della Costituzione italiana ne garantisce l’inviolabilità e assicura la formazione del convincimento personale di ciascuno con l’obiettivo, attraverso il dialogo e il leale confronto tra le parti, di maturare un’opinione pubblica fondata e critica, quanto mai necessaria in frangenti della vita pubblica come quello drammatico che stiamo attraversando.

E’ intollerabile, quindi, il tentativo di minare il diritto-dovere di cronaca e di critica da parte dei giornalisti, nonché il diritto di tutti i lucani ad una informazione libera, puntuale e plurale.

Allo stesso modo, non è accettabile che si tenti di intimidire la principale organizzazione sindacale italiana e lucana, che svolge un fondamentale ruolo di rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori, compresi gli operatori sanitari dello stesso Ospedale “San Carlo, dando voce alle tantissime persone che in questo delicatissimo momento sollevano legittimamente critiche, dubbi e interrogativi sulle modalità di risposta all’emergenza da parte della dirigenza della sanità lucana.

Non sono le querele che chiedono i cittadini della Basilicata, i quali si aspettano, invece, che chi ricopre incarichi pubblici fornisca risposte concrete e di merito nell’esclusivo interesse generale e garantisca la più ampia e trasparente informazione su questioni di fondamentale importanza che attengono alla tutela della salute pubblica.

Questo non è il momento delle azioni di forza, delle censure e dei bavagli.

E’, invece, il tempo della responsabilità e della misura.

E’ il momento di dimostrarsi all’altezza del proprio compito e della propria funzione.

 

ARTICOLO UNO DI BASILICATA