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Basilicata. Sesta tappa del viaggio nei vicoli dell’imprenditoria lucana: amici, parenti e soci

In questa puntata ci occupiamo della “galassia” Geocart Spa. Un impero imprenditoriale nato e cresciuto intorno alla pubblica amministrazione e alle aziende a partecipazione pubblica. Dal super manager Antonio Colangelo all’imprenditore-politico Luca Braia

In questa puntata, in attesa di altri itinerari nelle aree industriali di Viggiano e Tempa Rossa, ci siamo spostati a Potenza e Matera, per un percorso nel settore dell’Information Technology, delle tecnologie spaziali e telerilevamento, dello sviluppo ed implementazione di Sistemi Informativi Territoriali, e non solo. Parliamo della Geocart spa e delle sue ramificazioni dentro e fuori il perimetro dell’amministrazione e degli enti pubblici. Chi sono i protagonisti di questa galassia che ha conquistato ampie quote di mercato in diversi settori strategici? Non c’è dubbio che la Geocart, soprattutto negli ultimi 10 anni, è stata promossa dalla Regione Basilicata quale fiore all’occhiello dell’imprenditoria d’avanguardia. Convegni, seminari, eventi, visite di personalità statali, sempre al centro della comunicazione istituzionale regionale e con l’ampia partecipazione di esponenti delle diverse Giunte di governo.

Nata nel 1992, l’idea “Geocart” si materializza con la costituzione di una società di ingegneria che diventa operativa nel 1995, mettendo a frutto le competenze di Antonio Colangelo, principale ispiratore e amministratore sin dalla nascita dell’azienda.

Da subito, l’obiettivo è affermare la propria leadership offrendo al cliente prodotti e servizi altamente specializzati, rivolti a mercati nazionali e internazionali in continua evoluzione. I risultati raggiunti negli anni testimoniano il successo di questa scelta. La prima importante commessa viene affidata da Enel Distribuzione a fine anni novanta: l’oggetto del lavoro è la realizzazione del Sistema Informativo della rete elettrica nazionale. Da allora la Geocart galoppa senza ostacoli con performance formidabili. Se la Geocart è la madre di tutto, Antonio Colangelo è il perno di ogni cosa.

Clienti di Geocart sono i Ministeri, Governi Regionali, Amministrazioni provinciali e comunali, Comunità Montane, Autorità di Bacino, Agenzie regionali e provinciali di Protezione Ambientale, come pure di Enti di ricerca, Agenzia Spaziale Italiana, Università, Consiglio Nazionale delle Ricerche, o ancora di importanti gruppi industriali e compagnie private, quali ENEL, Terna, Ferrovie dello Stato, ANAS, Società Autostrade, ENI, SOGESID, società acquedottistiche, di ingegneria e di costruzioni generali

LA GEOCART Spa

Nasce nel 1994 e inizia l’attività nel 1995. Ha la sede legale a Potenza in viale del Basento. Ha unità locali a Bucarest, Roma e Carpi. Esercita all’origine l’attività prevalente di ingegneria in tutti i settori, servizi di geodesia, geofisica, cartografia, telerilevamenti e altri servizi per l’osservazione della Terra, agricoltura e foreste, ambiente e territorio, infrastrutture ed energia. Al 29 maggio 2021 il capitale ammonta a 2milioni e 750mila euro, suddiviso in 110mila azioni da 25 euro di valore. Soci proprietari sono Antonio Colangelo (67,03%), Annibale Guariglia, Raffaele Santangelo, Eugenio Viola (7,85% ciascuno), Maria Luisa Rosa, Maria Lucia Trivigno (4,71% ciascuna). Addetti al 31 marzo 2021: 39.

Antonio Colangelo, classe 59, è il presidente del Consiglio di amministrazione. Fondatore dell’azienda. Ha maturato un’esperienza ultraventennale nella definizione e implementazione di progetti afferenti i settori dell’Information Technology, delle tecnologie spaziali e telerilevamento, dello sviluppo ed implementazione di Sistemi Informativi Territoriali, della tutela ambientale e Protezione Civile.  A livello internazionale, significativo è l’impegno svolto negli ultimi 15 anni quale rappresentante dell’Italia attraverso la implementazione di progetti governativi “Twinning” per il trasferimento di know-how italiano ai paesi europei di recente adesione all’EU (Romania, Estonia, Polonia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Egitto).

Oggi ricopre la carica di Presidente di TeRN, il Distretto Tecnologico di Basilicata sull’Osservazione della Terra e i rischi naturali. Già consigliere della Banca D’Italia a Potenza e consigliere di amministrazione di Unibas. Attualmente, oltre a ricoprire la carica di Amministratore del Gruppo Geocart (Geocart Spa, Digital Lighthouse S.r.l., MedEa S.r.l., In.HR S.r.l., Biocart Srl), è vice-Presidente Vicario del Centro di Geomorfologia integrata per le Aree del Mediterraneo (CGIAM)

Consiglieri delegati di Geocart sono oltre i soci Eugenio Viola, Raffaele Santangelo, Annibale Guariglia, Maria Luisa Rosa, i figli di Antonio Colangelo, Davide e Laura.

Annibale Guariglia è Technical manager della Società, Raffaele Santangelo è Responsabile sviluppo business ed è stato fino al maggio 2021 Chief Executive Officer della Digital Lighthouse S.r.l. di cui parleremo. Eugenio Viola è ingegnere della Società dal lontano 1999.

Maria Lucia Trivigno, già Capo divisione dei progetti internazionali di Geocart fino al 2012, è direttore generale del CGIAM (Centro Integrato di Geomorfologia per l’area del Mediterraneo) organismo pubblico scientifico che opera nel campo della ricerca applicata finalizzata alla riduzione dei rischi naturali e antropici indotti. Il CGIAM è stato individuato dal Governo italiano come soggetto a cui compete, insieme all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), lo studio del territorio italiano, volto a mitigare i danni a persone e cose. Il CGIAM promuove attività di cooperazione nazionale ed internazionale, partecipando anche a programmi di ricerca e cooperazione della Comunità Europea. Il CGIAM è accreditato presso la Commissione Europea come “Ente Preposto” ad agire, in parallelo con le Pubbliche Amministrazioni, nell’ambito del Programma di Cooperazione “PHARE Twinning. Il Centro ha sede a Potenza, in via Baracca.

Il Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo ha promosso e costituito il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”, prosecuzione del già esistente Centro Internazionale per gli Studi Storici, Sociali e dei territori (CISST).

Il CGIAM è promotore delle celebrazioni del centenario della nascita di Emilio Colombo. Ha finanziato e promosso il “Progetto Colombo”, documentario e volume che confluiscono nel Centro Studi Internazionali Emilio Colombo come sezione del CGIAM. Chi rilascia interviste e presenta in tutti gli ambienti l’iniziativa? Antonio Colangelo, perché è lui l’ideatore del Progetto.

GEOCART SPA I DUE CONSORZI CHIAVE

Geocart partecipa in quota 13,5% il Consorzio per l’Ambiente e l’Innovazione Tecnologica (Createc) che raccoglie dieci PMI lucane specializzate in Ricerca Industriale e Sviluppo di Servizi Innovativi, in grado di vantare un fatturato complessivo di circa 45 milioni di Euro per un totale di 500 addetti. La strategia è quella di porsi come interlocutore tra il mondo della ricerca e le istituzioni pubbliche per la promozione e lo sviluppo di nuove tecnologie e metodologie nell’ambito dell’ICT e delle tecnologie per l’Osservazione della Terra. Oltre a Geocart Spa, soci del Consorzio Createc sono la Publisys spa di Potenza (vedi terza puntata), la Digimat spa di Matera, la Innova S.r.l. di Matera, Sintesi S.r.l. di Potenza, la Doc-Archiviazioni s.n.c. di Giuseppe De Vivo di Potenza, la Openet Technologies spa di Matera. Presidente del Consiglio di amministrazione di Createc è Umberto Brindisi, consulente ed imprenditore, che dirige aziende specializzate nella consulenza direzionale alle imprese, valorizzazione del capitale umano e sviluppo di sistemi informativi, attuale amministratore unico di Sintesi S.r.l., società molto attiva con il Comune di Potenza.  Consiglieri, tra gli altri, Antonio Colangelo, Nicolantonio Palmieri (Publisys), Vito Gaudiano, Founder Ceo della Openet, già direttore Confapi di Matera, già DG Parco scientifico Basentech.

Consigliere di amministrazione del Consorzio Createc è stato, fino alla cessazione della carica che sarebbe avvenuta in data 23 maggio 2016, Luca Braia ex consigliere e assessore Pd alla Regione Basilicata nella Giunta Pittella e attuale consigliere regionale di Italia Viva. Braia lo incontreremo più avanti.

In questi anni, Createc, tramite il Consorzio pubblico-privato TeRN “Tecnologie per le Osservazioni della Terra e i Rischi Naturali”, ha partecipato ad importanti programmi di Ricerca & Sviluppo ed è diventato un riferimento importante per Università, Centri di Ricerca ed Enti nazionali specializzati in materia di innovazione tecnologica per l’ambiente al fine di costruire progetti di sviluppo tecnologico con respiro internazionale.

Tramite la partecipazione a Createc, Geocart è parte integrante del Consorzio pubblico-privato TeRN, che oggi si configura come il Distretto Tecnologico della Basilicata sulle Osservazioni della Terra e i Rischi Naturali.

IL CONSORZIO TeRN

TeRN nasce nel 2005 dall’aggregazione di partner pubblici e privati nell’ambito di un Accordo di Programma Quadro tra MIUR, MEF e Regione Basilicata. TeRN è costituito per il 51% da partner pubblici (CNR-IMAA, Consorzio Interuniversitario RELUIS, ARPAB, ENEA ed UNIBAS) e dal 49% da partner privati (e-Geos, CREATEC), che rappresentano l’eccellenza della filiera lucana operante nel settore dell’Osservazione della Terra. L’obiettivo strategico del Distretto Tecnologico della Regione Basilicata è lo sviluppo di un sistema “ricerca – formazione – innovazione” incentrato sulle tecnologie di Osservazioni della Terra (OT) dal suolo, da aereo e da satellite orientate al monitoraggio ed alla mitigazione dei rischi naturali. TeRN ha unità locali a Noci in Puglia, a Rende in Calabria, a Palermo. Il Consorzio ha sede a Tito scalo.

Presidente del Consorzio TeRN è Antonio Colangelo, vice presidente è Antonio Tisci (Arpab), tra i Consiglieri, Angelo Masi dell’Unibas. Arpab è partner del Consorzio TeRn di cui Antonio Colangelo è presidente, in questo contesto emerge una curiosità: la moglie di Colangelo, Katarzyna Pilat, è, o lo è stata, dirigente Arpab e in quella veste ha assunto il ruolo di key expert e Project Leader in diversi progetti europei Phare.

UNA DELLE CREATURE DI TeRN: NIBS

NIBS “Networking and Internationalization of Basilicata Space technologies” è finalizzato a sostenere e capitalizzare al meglio l’esperienza accumulata dagli enti di ricerca e dalle imprese lucane nell’ambito delle tecnologie spaziali e dell’osservazione della Terra puntando a mettere in rete il sistema delle imprese, dell’università e degli enti di ricerca che operano nel settore delle Tecnologie Spaziali in Basilicata, con analoghi sistemi operanti nel resto d’Europa. Nibs

In Regione Basilicata – leggiamo sul sito del Progetto – da anni, operano nel settore delle Tecnologie Spaziali imprese, Università e Centri di ricerca che, anche grazie alle azioni di sostegno allo sviluppo e all’innovazione tecnologica che la Regione stessa ha da tempo intrapreso (individuando, tra i settori prioritari della propria Strategia Regionale 2007-2013 quello delle Osservazioni della Terra, promuovendo e sostenendo la creazione del Distretto Tecnologico TeRN, partecipando attivamente alla rete europea NEREUS), hanno maturato una notevole esperienza e competenza, spesso acquisendo progetti in ruoli di coordinamento e di leadership scientifica o imprenditoriale.

La Basilicata è una delle regioni fondatrici della rete Nereus, la rete delle regioni europee che usano le tecnologie spaziali.

Nell’ambito del progetto NIBS, è stata fondata “Nereus Basilicata “, un’organizzazione mirror di Nereus a livello locale con l’obiettivo di favorire l’internazionalizzazione delle imprese lucane. Nel management board di Nereus, per ragioni istituzionali, c’è il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

LE ALTRE SOCIETA’ DEL GRUPPO GEOCART

Geocart Phare S.r.l.

Questa Società anche se non sembra configurabile tra quelle del Gruppo è degna di nota. Nasce nel 2014 e inizia le attività nello stesso anno. Ha sede legale a Potenza in viale del Basento. L’attività prevalente è operazioni in campo immobiliare sia per conto proprio che di terzi. Ha un capitale di 119mila euro e al 31 marzo 2021 conta 4 addetti. Il capitale è suddiviso tra Laura Colangelo e Davide Colangelo (33% ciascuno) e Antonio Colangelo (34%). In pratica è una società di famiglia. Amministratore unico è Antonio Colangelo

Digital Lighthouse S.r.l.

Nasce nel 2015 e inizia l’attività nello stesso anno. Ha sede legale a Potenza in viale del Basento. L’attività prevalente è produzione, post produzione e distribuzione cinematografica di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore. Al 31 marzo 2021 ha 22 addetti. Ha due unità locali: a Tito scalo e a Matera. Il capitale è di 10mila euro completamente detenuto dal socio unico AKC Holding Società per Azioni (AKC Spa). Amministratore unico è Antonio Colangelo.

AKC Holding Società per Azioni

Ecco la Holding appena nata per assumere partecipazioni in Società o Enti costituiti o da costituire, insomma la classica attività di holding. Viene costituita il 19 aprile 2021 e inizia l’attività lo stesso mese. Ha sede legale a Roma in via Clitunno, con una Unità locale a Potenza in viale del Basento. Il capitale ammonta a 2milioni e 200mila euro, suddiviso in 22mila azioni del valore di 100 euro. Proprietario al 100% delle azioni è Antonio Colangelo che assume anche la carica amministratore unico.

IN.HR. Agenzia per il lavoro spa

La società nasce nel 2015 e inizia l’attività nello stesso anno. Ha la sede legale a Potenza in via Marconi. L’attività prevalente è somministrazione di manodopera, di intermediazione, ricerca e selezione del personale. Ha unità locali a L’Aquila, Bari, Bra (Cuneo), Cesena, Siracusa, Chivasso. Al 31 marzo 2021 ha 987 addetti. Il capitale ammonta a 600mila euro suddiviso in 120 azioni del valore di 5mila euro. La proprietà è divisa tra la Herculea S.r.l. (96 azioni), Giuseppe Telesca (12 azioni), IN.HR. Agenzia per il lavoro spa (12 azioni). Amministratore Unico è Giuseppe Telesca che è anche socio di maggioranza (98%) della Herculea S.r.l. (capitale sociale 10mila euro) Procuratore speciale è Rocco Spera, già quadro direttivo della Banca Carime fino al 2008. Un classico: una Società a r.l. con 10mila euro di capitale controlla un’altra Società s.p.a. con 600mila euro di azioni.  La Geocart sarebbe stata socia della IN.HR fino al maggio 2019 e dunque non è oggi riconducibile al Gruppo Geocart, ma rimane degno di nota nel quadro di questo viaggio.

Amministratore unico della Herculea S.r.l. (socio di maggioranza della IN.HR. Agenzia per il lavoro spa) è la Boxolution S.r.l. che detiene il 2% della Herculea. La Boxolution S.r.l., ha 10mila euro di capitale, amministratore unico è Maurizio Colonnese che detiene come socio il 20% del capitale, mentre l’80% è detenuto dall’altro socio Giuseppe Telesca. Telesca e Colonnese erano già soci nella s.n.c. GM, commercio articoli all’ingrosso e al dettaglio di abbigliamento, società cessata nel 2010.

Curiosità

Nella IN.HR. Agenzia per il lavoro spa troviamo Anna Cristina Antezza con il ruolo di R&S manager e job manager. Cristina Antezza è moglie di Luca Braia, è stata anche segretaria amministrativa in Geospace Technology, responsabile contabile amministrativa e ufficio gare in Geotec S.r.l.

Luca Braia invece, da febbraio a dicembre 2014, ha lavorato per il Consorzio TeRN con un contratto di collaborazione a progetto. Nello stesso identico periodo aveva un contratto di collaborazione a progetto con la Geocart.  Nel 2015, quando era assessore regionale firmava una delibera di finanziamento al Progetto NIBS Fase 2 del Consorzio TeRn di 300mila euro a valere su fondi PO FESR. Tutto legittimo per carità, magari potrebbe configurarsi una questione di opportunità. Delibera

Conclusioni provvisorie

Tutta la galassia Geocart è un mondo sostanzialmente invisibile alla maggioranza dell’opinione pubblica. Eppure, si tratta di una delle esperienze di avanguardia che, dobbiamo dirlo, si è sviluppata grazie alle opportunità fornite dalle risorse e dai progetti della pubblica amministrazione: Regione Basilicata, Governo nazionale, Unione Europea. Molte le risorse provenienti, per esempio dai fondi, PO FESR e PO FSE. In questo viaggio abbiamo tralasciato alcuni “paesaggi” che riprenderemo in altre tappe: il contesto politico intorno a queste imprese e ai loro protagonisti, per esempio. È evidente che decine di milioni di euro di fatturato, centinaia di persone assunte, rappresentano un bacino di interesse dei partiti e della politica. Quanto pesa la galassia Geocart di Antonio Colangelo? Alla prossima puntata il viaggio continua da qualche altra parte.

Le puntate precedenti le trovate anche qui

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